a cura del dott. Daniele Casola In tema di protezione internazionale, l’art. 3, co. 3, lett. c, d.lgs. 251/07 impone di valutare adeguatamente la situazione individuale del richiedente e l’art. 3, co. 4, d.lgs. cit. considera “serio indizio” di fondatezza della domanda il fatto che egli abbia già subito persecuzioni o danni gravi: pertanto, al.
Pericolo di persecuzioni religiose in Nigeria: il Tribunale non può ometterne l’esame nella valutazione della domanda di protezione.
a cura del dott. Daniele Casola In tema di protezione internazionale, il rischio di subire in patria persecuzioni religiose per la fede cattolica professata – dedotto fin dal ricorso introduttivo – è rilevante per il riconoscimento di protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14 lett. b, d.lgs. n.251/07, ragion per cui va cassata la decisione del.
Il decreto sicurezza non si applica alle domande di asilo proposte prima della sua entrata in vigore.
Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza (ordinanza 3 maggio 2019, n. 11749), hanno affermato che la normativa introdotta con il d.l. n.113/18 (cd. decreto sicurezza) non trova applicazione in relazione alle domande di protezione internazionale proposte prima dell’entrata in vigore della nuova legge (5 ottobre 2018) e, in tema di protezione umanitaria, la necessità ai fini del riconoscimento della protezione di operare la valutazione comparativa effettiva del grado d’integrazione sociale raggiunta in Italia dal richiedente protezione con la sua situazione soggettiva e oggettiva nel Paese d’origine stante l’orizzontalità dei diritti umani fondamentali.
Consiglio di Stato, 24 gennaio 2019, ordinanza n.303
Il rischio di allontanamento dal T.N. è danno irreparabile che giustifica la sospensione del diniego di rinnovo. Clicca qui per leggere l’ordinanza