Giugno 29

La Corte di Appello di Catanzaro, definitivamente pronunciando secondo la disciplina pre-Salvini (d.l. n. 113/2018), riconosce la protezione umanitaria al ricorrente cittadino bengalese il cui rimpatrio, oltre a farlo regredire a condizioni economiche di bisogno, gli precluderebbe il libero esercizio di diritti fondamentali di libertà e di sicurezza.

La Corte ritiene che sussistano i presupposti per il riconoscimento di tale forma di protezione internazionale, secondo la disciplina anteriore al d.l. n. 113/18, in relazione ad un duplice profilo: a) il rischio concreto che l’uomo, ormai inseritosi stabilmente e proficuamente nel tessuto sociale e lavorativo italiano, possa regredire, in caso di rimpatrio, a condizioni.

Marzo 18

PILLOLE DI DIRITTO: ESPULSIONE

testo a cura dell’Avv. Pasquale Mormile traduzione a cura della dott.ssa Mariassunta Cavaliere L’espulsione amministrativa trova la sua disciplina nell’art. 13 T.U.I. ove si distingue tra: • espulsione ministeriale (co. 1 art. 13, adottata dal ministro dell’interno per motivi di “ordine pubblico e sicurezza dello stato”) • espulsione del prefetto (co.2 dello stesso articolo) che.

Gennaio 5

TAR Campania si pronuncia sull’utilizzabilità della procura covid nel processo amministrativo: art. 83, comma 20-ter, d.l. 18/20

a cura dell’avv. Ida Laudisa La procura rilasciata nelle forme dell’articolo 83, comma 20-ter, d.l. 18/20, convertito con modif. in L. n.27/20 è utilizzabile nel processo amministrativo, anche ai fini dell’esercizio del diritto di accesso a mezzo di un rappresentante. La previsione dell’articolo 83, comma 20-ter può applicarsi al processo amministrativo in via analogica in.

Novembre 13

Il decreto sicurezza non si applica alle domande di asilo proposte prima della sua entrata in vigore.

Il decreto sicurezza non si applica alle domande di asilo proposte prima della sua entrata in vigore.

Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza (ordinanza 3 maggio 2019, n. 11749), hanno affermato che la normativa introdotta con il d.l. n.113/18 (cd. decreto sicurezza) non trova applicazione in relazione alle domande di protezione internazionale proposte prima dell’entrata in vigore della nuova legge (5 ottobre 2018) e, in tema di protezione umanitaria, la necessità ai fini del riconoscimento della protezione di operare la valutazione comparativa effettiva del grado d’integrazione sociale raggiunta in Italia dal richiedente protezione con la sua situazione soggettiva e oggettiva nel Paese d’origine stante l’orizzontalità dei diritti umani fondamentali.