Luglio 11

Il Tribunale di Roma riconosce lo status di rifugiata alla richiedente nigeriana vittima di “trafficking”, violenze ed abusi in Libia, a rischio di MGF e in pericolo di re-trafficking in Nigeria, per essere stata accertata un’ipotesi di pericolo persecuzione per appartenenza ad un determinato gruppo sociale.

Va riconosciuto lo status di rifugiata alla richiedente cittadina nigeriana ai sensi degli art.7 e 8 del D.lgs. 251/07 per il rischio persecutorio che costei correrebbe in ipotesi di rimpatrio in ragione dell’appartenenza ad un determinato gruppo sociale, in particolare donna già trafficata e a rischio di stigma, di re-trafficking e di violenza nonché di.

Aprile 16

Il Tribunale di Salerno: le MGF impongono il riconoscimento della protezione internazionale alla ricorrente che ne sia stata vittima, trattandosi di pratica persecutoria GB tanto atroce e a carattere permanente (“continuo”).

Il Tribunale di Salerno riconosce lo status di rifugiata ai sensi degli artt. 7 e 8 ss. del d.lgs. 251/07, in ragione dell’appartenenza della ricorrente ad un particolare gruppo sociale in quanto donna che ha subito atti persecutori GB, concretizzatisi in MGF cui veniva sottoposta nel Paese d’origine (Nigeria), pratica così atroce che il danno.

Febbraio 24

Formazione clinico-legale: al via il nuovo corso

  Sta per iniziare il nuovo Corso di formazione clinico-legale a cura della Prof.ssa Flora Di Donato nell’ambito del protocollo d’intesa con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli. Il corso è aperto agli studenti e alle studentesse del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell’università.   Il corso si articolerà in tre.

Dicembre 20

Corte d’Appello Napoli: la condanna a morte comminata nel Paese di provenienza giustifica il riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14, lett. a e b, d.lgs. 251/07

a cura del Dott. Andrea Di Maio In materia di riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14, lett. a, d.lgs. 251/07, la preclusione da delitto ostativo commesso nel Paese di provenienza prevista dall’art. 16, d.lgs 251/07 è “recessiva rispetto al rischio di condanna a morte, se e in quanto la pena capitale sia prevista.

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