Settembre 8

Cassazione: in tema di protezione internazionale gli atti di violenza domestica possono integrare i presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria ex art.14 lett. b., d.lgs. n.251 del 2007.

a cura della Dott.ssa Martina Onesto Per la domanda di protezione fondata su violenza domestica, la Cassazione afferma l’obbligo di esercitare i poteri-doveri istruttori d’ufficio sulla specifica questione dedotta e acquisire informativa sul Paese, con espresso riguardo alla condizione di donna sola in Nigeria e alla mancanza di tutela da parte delle autorità: è accolto.

Settembre 7

Cassazione: viola l’obbligo ex art. 8, co.3, d.lgs. 25/08 l’omessa individuazione di fonti informative specifiche e aggiornate sulle condizioni del Paese d’origine.

a cura del Dott. Andrea Di Maio In materia di riconoscimento della protezione internazionale, l’esame delle condizioni nel Paese d’origine del richiedente asilo deve avvenire tramite integrazione istruttoria officiosa e non può limitarsi a generiche valutazioni: incorre, pertanto, nella violazione dell’art. 8, co.3, d.lgs. 25/08 (e nel conseguente vizio di motivazione apparente) la sentenza pronunciata.

Settembre 6

Tribunale di Napoli: La sola previsione come reato delle relazioni omosessuali, unitamente alla forte omofobia diffusa nel Paese di provenienza del richiedente asilo, è sufficiente ai fini del riconoscimento dello status di rifugiato.

a cura della Dott.ssa Martina Onesto La previsione come reato delle relazioni omosessuali, unitamente alla forte omofobia diffusa in Nigeria, acuitasi dopo la promulgazione nel 2014 della legge per la messa al bando delle unioni fra persone dello stesso sesso [Same Sex Marriage (Prohibition) Act], costituiscono certamente una privazione del diritto fondamentale di vivere la.

Novembre 4

Il sospetto della “tratta” impone l’audizione giurisdizionale della richiedente.

Il sospetto della “tratta” impone l’audizione giurisdizionale della richiedente.

Sussiste l’obbligo del Giudice del merito di disporre l’audizione della richiedente asilo allorquando emergano indizi che ella sia stata vittima di tratta, poiché il Giudice non deve fermarsi a verificare l’eventuale inverosimiglianza e lacunosità del racconto da ella reso in Commissione, ma deve avvalersi degli strumenti istruttori di cui dispone, tra cui quello dell’audizione giurisdizionale.