Settembre 8

Cassazione: in tema di protezione internazionale gli atti di violenza domestica possono integrare i presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria ex art.14 lett. b., d.lgs. n.251 del 2007.

a cura della Dott.ssa Martina Onesto Per la domanda di protezione fondata su violenza domestica, la Cassazione afferma l’obbligo di esercitare i poteri-doveri istruttori d’ufficio sulla specifica questione dedotta e acquisire informativa sul Paese, con espresso riguardo alla condizione di donna sola in Nigeria e alla mancanza di tutela da parte delle autorità: è accolto.

Novembre 4

Il sospetto della “tratta” impone l’audizione giurisdizionale della richiedente.

Il sospetto della “tratta” impone l’audizione giurisdizionale della richiedente.

Sussiste l’obbligo del Giudice del merito di disporre l’audizione della richiedente asilo allorquando emergano indizi che ella sia stata vittima di tratta, poiché il Giudice non deve fermarsi a verificare l’eventuale inverosimiglianza e lacunosità del racconto da ella reso in Commissione, ma deve avvalersi degli strumenti istruttori di cui dispone, tra cui quello dell’audizione giurisdizionale.

Settembre 15

Al richiedente schiavizzato in Nigeria non può essere negata protezione solo per la natura privata del persecutore (caso di violenza domestica).

Al richiedente schiavizzato in Nigeria non può essere negata protezione solo per la natura privata del persecutore (caso di violenza domestica).

a cura del dott. Daniele Casola In tema di protezione internazionale, l’art. 3, co. 3, lett. c, d.lgs. 251/07 impone di valutare adeguatamente la situazione individuale del richiedente e l’art. 3, co. 4, d.lgs. cit. considera “serio indizio” di fondatezza della domanda il fatto che egli abbia già subito persecuzioni o danni gravi: pertanto, al.

Luglio 23

Pericolo di persecuzioni religiose in Nigeria: il Tribunale non può ometterne l’esame nella valutazione della domanda di protezione.

Pericolo di persecuzioni religiose in Nigeria: il Tribunale non può ometterne l’esame nella valutazione della domanda di protezione.

a cura del dott. Daniele Casola In tema di protezione internazionale, il rischio di subire in patria persecuzioni religiose per la fede cattolica professata – dedotto fin dal ricorso introduttivo – è rilevante per il riconoscimento di protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14 lett. b, d.lgs. n.251/07, ragion per cui va cassata la decisione del.