Ottobre 21

Corte d’Appello di Venezia: ricorre il diritto alla protezione umanitaria ai sensi dell’ex art.5, comma 6, d.lgs. 286/1998, nel testo iure temporis applicabile, quando il ricorrente, espatriato nel tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita, abbia raggiunto in Italia “un discreto livello d’integrazione”.

La Corte d’Appello di Venezia definitivamente pronunciando dichiara il diritto alla protezione umanitaria del richiedente cittadino del Bangladesh alla luce di un discreto livello d’integrazione raggiunto in Italia, grazie ad attività lavorative che gli consentono di condurre una vita dignitosa e migliorare di quella che presumibilmente potrebbe avere nel Paese di provenienza. “Le stesse modalità.

Marzo 30

Deposito telematico in Cassazione: da marzo attuabile per processo civile.

Come naturale evoluzione dell’organizzazione giuridica e d’impegno all’apertura dell’anno giudiziario presso la Suprema Corte, si è dato il via al deposito telematico in Cassazione. Con D.M. Giustizia del 27 gennaio 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale si dispone la fruizione del servizio per le parti e i propri difensori anche per il settore Civile. Già il.

Marzo 18

PILLOLE DI DIRITTO: ESPULSIONE

testo a cura dell’Avv. Pasquale Mormile traduzione a cura della dott.ssa Mariassunta Cavaliere L’espulsione amministrativa trova la sua disciplina nell’art. 13 T.U.I. ove si distingue tra: • espulsione ministeriale (co. 1 art. 13, adottata dal ministro dell’interno per motivi di “ordine pubblico e sicurezza dello stato”) • espulsione del prefetto (co.2 dello stesso articolo) che.

Novembre 13

Il decreto sicurezza non si applica alle domande di asilo proposte prima della sua entrata in vigore.

Il decreto sicurezza non si applica alle domande di asilo proposte prima della sua entrata in vigore.

Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza (ordinanza 3 maggio 2019, n. 11749), hanno affermato che la normativa introdotta con il d.l. n.113/18 (cd. decreto sicurezza) non trova applicazione in relazione alle domande di protezione internazionale proposte prima dell’entrata in vigore della nuova legge (5 ottobre 2018) e, in tema di protezione umanitaria, la necessità ai fini del riconoscimento della protezione di operare la valutazione comparativa effettiva del grado d’integrazione sociale raggiunta in Italia dal richiedente protezione con la sua situazione soggettiva e oggettiva nel Paese d’origine stante l’orizzontalità dei diritti umani fondamentali.