Dicembre 20

Corte d’Appello Napoli: la condanna a morte comminata nel Paese di provenienza giustifica il riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14, lett. a e b, d.lgs. 251/07

a cura del Dott. Andrea Di Maio In materia di riconoscimento della protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14, lett. a, d.lgs. 251/07, la preclusione da delitto ostativo commesso nel Paese di provenienza prevista dall’art. 16, d.lgs 251/07 è “recessiva rispetto al rischio di condanna a morte, se e in quanto la pena capitale sia prevista.

Settembre 7

Tribunale di Napoli: La protezione speciale prevista dal novellato art. 19 TUI va riconosciuta allo straniero che corra rischio di subire una lesione del diritto alla propria vita privata.

a cura della Dott.ssa Martina Onesto “Secondo la nuova normativa, il diritto dello straniero al riconoscimento della protezione internazionale Scarica qui il provvedimentoè riconosciuto ogniqualvolta il respingimento (o l’espulsione) rappresenti, per fondati motivi, una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare nonché del diritto alla salute, ovvero dei diritti riconosciuti dalla Convenzione.

Agosto 16

TAR Campania: la pericolosità sociale del cittadino straniero deve essere valutata all’attualità e l’intervenuta estinzione del reato è sopravvenienza valutabile a mente dell’art. 5, comma 5 TUI

a cura dell’Avv. Valentina Mercadante Il giudizio di pericolosità sociale deve essere formulato indefettibilmente secondo i criteri di attualità e concretezza, con riferimento all’effettivo grado di disvalore riconducibile alle condotte commesse dallo straniero al fine di garantire che il provvedimento reiettivo sia funzionale a garantire “la neutralizzazione di una minaccia per l’ordine pubblico o la.

Luglio 28

Illegittimo il provvedimento di espulsione per presunta pericolosità sociale verso il cittadino straniero lungosoggiornante, senza motivata valutazione del ricorrente

a cura dell’Avv. Alessia Nicodemo In tema di espulsione del cittadino straniero lungosoggiornante, è illegittimo il provvedimento prefettizio emesso sulla scorta di una presunta pericolosità sociale senza una motivata valutazione del ricorrente delle cause di espulsione indicate dall’art. 9, co. 10, d.lgs 286/1998 (“gravi motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato”) o della riconducibilità.