Ottobre 27

La donna vittima di violenze domestiche in patria ha diritto al riconoscimento di protezione internazionale se lo Stato d’origine non fornisce adeguata tutela.

a cura della Dott.ssa Martina Onesto La Corte di Cassazione ha affermato che “ai sensi dell’art.3, co.1, lett. b) della Convenzione di Istanbul, “ per “violenza domestica” devono intendersi tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi.

Settembre 7

Cassazione: viola l’obbligo ex art. 8, co.3, d.lgs. 25/08 l’omessa individuazione di fonti informative specifiche e aggiornate sulle condizioni del Paese d’origine.

a cura del Dott. Andrea Di Maio In materia di riconoscimento della protezione internazionale, l’esame delle condizioni nel Paese d’origine del richiedente asilo deve avvenire tramite integrazione istruttoria officiosa e non può limitarsi a generiche valutazioni: incorre, pertanto, nella violazione dell’art. 8, co.3, d.lgs. 25/08 (e nel conseguente vizio di motivazione apparente) la sentenza pronunciata.

Agosto 13

Accompagnamento alla frontiera del cittadino straniero: la “crocetta” non esaurisce l’obbligo di motivazione incombente sul Giudice della convalida.

a cura dell’Avv. Luigi Migliaccio Non è sufficiente “barrare la casella” relativa al generico richiamo dei presupposti di legge, ma la convalida dell’accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica (art. 13 co. 4 T.U.I.), impone che il provvedimento giurisdizionale adottato all’esito dell’udienza camerale prevista dall’art. 13 co. 5 bis T.U.I. sia motivato e rechi.

Giugno 16

Art. 31, co. 3, T.U.I: le questioni di massima di particolare importanza risolte dalle Sezioni Unite

Suprema Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, Ord. n. 22216/2006: La presenza dei gravi motivi deve essere puntualmente dedotta dal ricorrente e accertata dal tribunale per i minorenni come emergenza attuale solo nell’ipotesi di richiesta di autorizzazione all’ingresso del familiare nel territorio nazionale in deroga alla disciplina generale dell’immigrazione; ciò non vale sempre, invece, nell’ipotesi.