Deposito telematico in Cassazione: da marzo attuabile per processo civile.1 min read

Come naturale evoluzione dell’organizzazione giuridica e d’impegno all’apertura dell’anno giudiziario presso la Suprema Corte, si è dato il via al deposito telematico in Cassazione. Con D.M. Giustizia del 27 gennaio 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale si dispone la fruizione del servizio per le parti e i propri difensori anche per il settore Civile.

Già il Decreto Ristori d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, aveva introdotto disposizioni relative al processo telematico in Cassazione, la cui Presidenza ha adottato (con i vari attori del processo) protocolli per l’invio di atti (successivi al ricorso) mezzo mail alle Cancellerie o uffici mettendo a disposizione indirizzi tramite pec. Ai sensi dell’art. 221, comma 5, del precedente decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito poi in 17 luglio 2020, n. 77, si evince infatti che “nei procedimenti civili innanzi alla Corte di Cassazione, il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati puo’ avvenire in modalita’ telematica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.”

L’attenzione del decreto è stata volta anche a rendere fruibile la procedura con adeguate strumentazioni tecniche, infatti il successivo passaggio della norma sottolinea che “L’attivazione del servizio e’ preceduta da un provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia che accerta l’installazione e l’idoneita’ delle attrezzature informatiche, unitamente alla funzionalita’ dei servizi di comunicazione dei documenti informatici”, disponendo la decorrenza del servizio fissata al 31.03.2021.