Marzo 31

Cassazione Civile, ordinanza n.7620 del 31 marzo 2020

Cassazione Civile, ordinanza n.7620 del 31 marzo 2020

In tema di valutazione della ricorrenza dei presupposti di cui all’art.13, c. 2, l. c), t.u.i., il GdP non può limitarsi alla valutazione dei precedenti penali dello straniero, ma deve estendere il proprio giudizio anche all’esame complessivo della sua personalità, desunta dalla condotta di vita e dalle manifestazioni sociali nelle quali quest’ultima si articola, verificando in concreto l’attualità della pericolosità sociale.

Novembre 13

Cassazione, Sezioni Unite Civili, 13 novembre 2019, sentenza n.29459

Cassazione, Sezioni Unite Civili, 13 novembre 2019, sentenza n.29459

Le Sezioni Unite Civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza (ordinanza 3 maggio 2019, n. 11749), hanno affermato che la normativa introdotta con il d.l. n.113/18 (cd. decreto sicurezza) non trova applicazione in relazione alle domande di protezione internazionale proposte prima dell’entrata in vigore della nuova legge (5 ottobre 2018) e, in tema di protezione umanitaria, la necessità ai fini del riconoscimento della protezione di operare la valutazione comparativa effettiva del grado d’integrazione sociale raggiunta in Italia dal richiedente protezione con la sua situazione soggettiva e oggettiva nel Paese d’origine stante l’orizzontalità dei diritti umani fondamentali.

Giugno 7

TAR Campania – Napoli, 7 giugno 2019, sentenza n.3113

TAR Campania – Napoli, 7 giugno 2019, sentenza n.3113

È illegittimo il diniego di pse per lungosoggiornanti UE fondato su mere irregolarità fiscali e su profili ostativi mai rappresentati nel preavviso di rigetto. La ratio dell’art. 10bis legge 241/90, difatti, è quella di evitare “provvedimenti a sorpresa” e sollecitare il leale contraddittorio endoprocedimentale.

Aprile 17

Cassazione Civile, sentenza n.10785 del 17 aprile 2019

Cassazione Civile, sentenza n.10785 del 17 aprile 2019

Il pse per assistenza minori, rilasciato al familiare autorizzato all’ingresso ovvero alla permanenzain T.N. ai sensi dell’art.31, comma 3, t.u., può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi familiari, ai sensi dell’art.30, comma 1, lett. c), quando il richiedente sia in possesso dei requisiti per il ricongiungimento familiare

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